Domenica 10 maggio, si è svolto presso il Teatro Concordia a Borgo Maggiore il ventisettesimo Incontro di Solidarietà dell’Associazione Carità Senza Confini, centrato sul tema “La guerra è sempre una sconfitta, umana e religiosa”. Scopo principale era quello di illustrare le attività di sostegno e solidarietà che l’Associazione ha avviato da tempo e i propositi per le sue attività future. All’appuntamento erano presenti gli Eccellentissimi Capitani Reggenti, il Vescovo di San Marino-Montefeltro, numerosi ospiti dell’Associazione e un folto pubblico.
Saluto del Vescovo Mons. Domenico, necessità di pace nei Paesi martoriati e san Francesco apostolo della pace
Sua Eccellenza Mons. Domenico Beneventi ha portato il suo caloroso saluto, sottolineando l’attenzione per le molteplici attività dell’Associazione, l’interesse particolare per il tema proposto e ringraziando per tutte le azioni di carità attivate in questi anni in tante parti del mondo. È stato poi letto un messaggio inviato dalle Monache Clarisse del Monastero di Valdragone con un riferimento alla necessità di riportare pace nei Paesi martoriati dalla guerra, cui ha fatto seguito la lettura, da parte di due giovani dell’Azione Cattolica Sammarinese, della Preghiera Semplice di san Francesco, che fin dal primo verso chiede espressamente di essere fatto strumento di pace. Suor Lorella Chiaruzzi, Madre Generale delle Suore Francescane Missionarie di Cristo ha tratteggiato la figura del Santo, di cui quest’anno ricorrono gli 800 anni dalla morte: il poverello di Assisi che, fatta sua sposa la Povertà, ha sfidato il mondo a lui contemporaneo ad abbandonare la ricchezza, la mondanità ed i conflitti per seguire l’esempio di Gesù e il Vangelo. Una sfida valida ancora oggi, che lo rende nostro contemporaneo nel proclamare la pace, l’amore per la natura in tutte le sue forme, l’amore per il creato.
Intervista a Carlo Cefaloni: la pace va assunta come impegno personale
Quindi Giovanni Luca Ghiotti ha presentato e intervistato il relatore ufficiale dell’incontro, Carlo Cefaloni, scrittore e redattore della rivista “Città Nuova”. Le numerose tematiche legate al soggetto guerra sono state svolte in maniera approfondita e seguite da una platea attenta e silenziosa. Con forza è stata ribadita la necessità di tornare alla pace per salvaguardare i Paesi e le città coinvolte, per mettere fine alle perdite umane inevitabili non solo tra i militari ma soprattutto tra i civili indifesi, per fermare lo strazio dei bambini morti, feriti e comunque segnati per sempre dalla violenza dei conflitti, per scongiurare, infine, l’utilizzo di armi che potenzialmente possono distruggere la terra e le sue meraviglie. Al termine dell’intervista, Cefaloni non ha potuto far altro che indicare ad ognuno degli spettatori il compito di sentirsi responsabile di quello che stiamo vivendo e di non lasciarci assuefare e guidare dal sentimento di ineluttabilità della guerra che c’è nel mondo e che potrebbe allargarsi ancora.
I molteplici volti di solidarietà sostenuti dalla Carità Senza Confini
La Vicepresidente dell’Associazione, Loredana Mazza, ha presentato un breve filmato che sintetizza le attività principali svolte nell’ultimo anno da Carità Senza Confini. Sono stati evidenziati i progetti continuativi come un Pasto al giorno, offerto ai bimbi di diversi paesi; la somministrazione di un integratore alimentare, Yola-Yoli, ai bambini delle zone più disagiate e povere dello Zambia; il sostegno allo studio e di seguito tutte le diverse emergenze umanitarie come gli aiuti inviati alla popolazione ucraina. Il progetto legna, rivolto ai più anziani e deboli in Romania; la Scuola di cucito avviata a gennaio 2026 presso la San Marino Bakery in Zambia; il completamento definitivo del Centro Ospedaliero in Congo che nel quarto padiglione ospita la pediatria e la medicina interna. Al termine dell’incontro è stato trasmesso un breve filmato realizzato da San Marino RTV per presentare il progetto futuro: la costruzione di una Scuola dell’Infanzia e di una Scuola Primaria nella lontana periferia della città di Arusha, in Tanzania. L’assistenza alimentare a quaranta famiglie di Manila, nelle Filippine, e il sostegno a famiglie in difficoltà a San Marino e dintorni in collaborazione con la Caritas sono altri indirizzi di destinazione del ricavato della giornata. Progetti accomunati dallo stesso desiderio: restituire dignità, opportunità e speranza a persone e famiglie che vivono situazioni di povertà.
Cena solidale dove volontariato e partecipazione hanno fatto la differenza
La tradizionale cena di solidarietà, sotto i portici di Borgo Maggiore, fu il momento culminante di un’intera giornata vissuta nel segno dell’incontro, della condivisione e dell’attenzione concreta verso chi vive situazioni di fragilità.
La partecipazione è stata numerosa e calorosa. Tante persone hanno scelto di esserci, condividendo non soltanto una cena, ma soprattutto un’esperienza di fraternità autentica. Attorno ai tavoli si respirava un clima semplice e familiare, fatto di dialoghi, sorrisi, servizio e attenzione reciproca: piccoli segni che raccontano il desiderio, ancora vivo, di costruire relazioni vere e comunità accoglienti. Tanti volontari provenienti da parrocchie, associazioni, movimenti e diverse realtà della diocesi hanno condiviso il servizio e la gioia di ritrovarsi insieme e di sentirsi parte di un progetto comune. Dietro ai gesti concreti dell’organizzazione, della preparazione e del servizio ai tavoli si è percepito qualcosa di più grande: la bellezza di relazioni che nascono e si rafforzano attraverso il dono gratuito del proprio tempo.
Di fronte al rischio di individualismo, esperienze come questa sono un segno concreto di speranza: sentirsi parte di qualcosa di più grande, di una comunità che vive il Vangelo attraverso la condivisione e la prossimità. Una fraternità concreta che continua ancora oggi a generare bene, incontro e fiducia nel futuro.





