La Caritas è la Chiesa

La celebrazione del primo anniversario dell'Emporio Caritas di Novafeltria

Novafeltria ha fatto il punto su un anno di attività dell’Emporio Caritas con un convegno promosso mercoledì pomeriggio dalla Caritas diocesana insieme al Centro di ascolto Caritas di Novafeltria. L’incontro ha offerto l’occasione per tracciare un bilancio del percorso compiuto, tra risultati raggiunti, iniziative avviate e prospettive per i prossimi mesi e anni.

Il valore dell’Emporio

A spiegare il senso dell’iniziativa è stato il direttore della Caritas diocesana, Luca Foscoli, che ha definito l’Emporio Caritas un concreto “segno di speranza”. Nel suo intervento ha ricordato che la carità non si esaurisce in una dimensione spirituale, ma si traduce in scelte quotidiane e in una presenza concreta accanto alle persone più fragili. Da qui il richiamo a una fede capace di incidere nella vita sociale e comunitaria. “I poveri non si possono contare, i poveri si abbracciano”, ha sottolineato citando don Primo Mazzolari (cfr. La parola ai poveri).

L’appello del vescovo: la carità coinvolge tutta la comunità

Nel corso del convegno è intervenuto anche il vescovo S.E. Mons. Domenico Beneventi, che ha ringraziato i circa trenta volontari impegnati nel servizio. Il presule ha ricordato che la Caritas non coincide con una singola struttura, ma con l’intera comunità ecclesiale, chiamata a farsi carico delle fragilità del territorio. L’attenzione verso chi è in difficoltà, ha osservato, non può essere delegata a pochi, ma deve diventare un impegno condiviso. Richiamando il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata delle Comunicazioni Sociali, che si celebra domenica, Mons. Domenico ha invitato a “custodire voci e volti umani” nel rapporto con chi si rivolge allo sportello, ribadendo così la funzione dell’Emporio come luogo non solo di distribuzione di beni, ma anche di ascolto e accoglienza.

Iniziative e nuovi servizi avviati nell’ultimo anno

Il convegno ha ripercorso anche le principali attività sviluppate nell’ultimo anno dai volontari della Caritas di Novafeltria, impegnati non solo nell’accoglienza ma anche nella promozione di iniziative a sostegno dell’Emporio. Tra gli appuntamenti più rilevanti, realizzati con i gruppi della parrocchia di Novafeltria, figurano l’«Aperi-Emporio Solidale» del settembre 2025 e il «Natal-Emporio Solidale» del dicembre successivo. Due momenti che hanno contribuito alla raccolta di donazioni e al consolidamento del rapporto con il territorio.

Tra le novità dell’ultimo anno c’è l’apertura del Mercatino della Solidarietà “d’arNov-a”, le cui offerte vengono utilizzate per acquistare prodotti destinati all’Emporio. Dallo scorso febbraio è inoltre attivo uno Sportello di ascolto psicologico gratuito, nato grazie alla disponibilità di due psicologi volontari in pensione. Come ha spiegato il referente dell’Emporio, Carlo, si tratta di un servizio pensato per ampliare il sostegno alle persone oltre l’aiuto materiale.

I numeri del primo anno di attività

Ogni settimana 30 volontari prestano servizio al Centro di Ascolto di Novafeltria, per un totale di circa 100 ore. Il Centro è aperto il martedì dalle 9.30 alle 12, il mercoledì dalle 10 alle 12 e il giovedì dalle 16.30 alle 19.

Nel corso dell’anno sono stati erogati 246 contributi economici, per un totale di 15.960 euro, destinati in larga parte al pagamento delle bollette. In collaborazione con la Caritas diocesana sono stati inoltre finanziati tre progetti di borse di studio universitarie per ragazzi meritevoli in difficoltà economica, per un importo complessivo di 1.635 euro.

L’offerta di carrelli spesa e pacchi alimentari è stata ampliata con prodotti per la pulizia della casa e della persona, mentre è proseguito il servizio vestiario. Grazie alla collaborazione con il Banco Farmaceutico della Caritas Vicariale di San Marino sono state donate 178 confezioni di farmaci da banco; con il Lions Club Rimini Montefeltro sono stati invece donati occhiali da vista.

A chiudere la serata del convegno è stata l’inaugurazione di un murales realizzato dall’artista locale Jodypinge. L’opera raffigura due donne che, spiega l’autore, rappresentano da sempre l’ascolto, l’accoglienza, la compassione e la saggezza. I soggetti sono in bianco e nero “per non dare peso al colore della pelle” e hanno gli occhi chiusi “per creare una connessione che vada oltre la vista, attraverso lo scambio di sensazioni, apertura e sentimenti”.

Comunicazione e nuove collaborazioni per rafforzare la rete

Tra le scelte adottate dalla Caritas di Novafeltria c’è anche un maggiore investimento nella comunicazione sui social. L’obiettivo è duplice: garantire trasparenza a chi sostiene le attività e presidiare uno spazio di relazione ormai centrale, perché il mondo digitale è diventato un luogo di incontro da cui la Caritas non può restare esclusa.

I referenti della Caritas di Novafeltria stanno inoltre lavorando all’avvio di un progetto di aiuto compiti pomeridiano rivolto in particolare ai minori delle famiglie seguite, in collaborazione con scuole, gruppi parrocchiali, enti locali e cooperative sociali. Alcuni volontari, tra cui insegnanti in pensione, hanno già dato la propria disponibilità, ma resta aperta la ricerca di nuove forze.

 

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