“Gioia e speranza, oggi”, è il tema della prima edizione della Settimana Sociale Interdiocesana che promuovono le due diocesi sorelle di Rimini e di San Marino-Montefeltro. Dal 18 al 21 maggio, varie modalità su come “abitare il nostro tempo quando tutto sembra fragile”, verranno esplorate attraverso dialoghi, testimonianze e relazioni.
La regia gode del lavoro corale degli Uffici di Pastorale Sociale e del Lavoro delle diocesi, il Servizio diocesano per il Progetto Culturale di Rimini e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose “Alberto Marvelli”.
Si tratterà – precisano gli organizzatori – di “un percorso ispirato alla Costituzione pastorale Gaudium et Spes, capace di tenere insieme uno sguardo ampio sul nostro tempo e l’attenzione concreta alle fragilità dei territori, nel desiderio di ricucire la distanza tra il vissuto delle persone e la dimensione della politica.” Quella di quest’anno sarà una Settimana Sociale Interdiocesana che porrà fondamenta per una edizione più strutturata per l’anno 2027.
Lunedì 18 maggio, a Rimini presso la Sala Manzoni, Padre Francesco Occhetta, gesuita e docente alla Pontificia Università Gregoriana, guiderà un dialogo tra generazioni per riscoprire l’attualità della Gaudium et Spes. Martedì 19 maggio, a Domagnano (RSM), nella Sala Montelupo, verrà vissuta una serata dedicata alla prossimità come stile di vita; le testimonianze dalle due Diocesi tra famiglie, lavoro e accoglienza daranno spazio alle “storie di comunità che fanno la differenza”. La terza ultima serata, nella chiesa di Sant’Agostino (Rimini), ospiterà mons. Mario Toso, che proporrà una riflessione sul valore vocazionale dell’impegno sociale a partire dalla figura di Alberto Marvelli. Tutte e tre le serate avranno inizio alle 20.45, e sono aperte a tutti e rappresentano un’occasione per ascoltare, confrontarsi e avviare insieme un cammino condiviso.
La Settimana Sociale Interdiocesana si presenta così come una possibilità concreta per leggere il presente con maggiore consapevolezza e riscoprire, anche nelle fragilità del nostro tempo, spazi reali di speranza e di impegno condiviso.
