Far vivere un’esperienza di fede vera a 71 ragazzi.
Di questo si è trattato il campo scuola giovanissimi dell’Azione Cattolica diocesana. Nella bellissima cornice di Monte Bondone (TN) i giovanissimi della diocesi hanno avuto l’occasione di passare una settimana, non solo al fresco, ma anche in compagnia di un fedele alquanto imperfetto ma proprio per questo un esempio in cui rivedersi, vale a dire San Pietro.
Ogni giornata ha seguito la storia di S. Pietro raccontata nei vangeli, utilizzata come base per indagare gli aspetti principali della fede cattolica: la chiamata, la relazione, la crisi, il perdono e la missione comunitaria.
I ragazzi attraverso le attività proposte dagli educatori hanno potuto riflettere sulla propria relazione con Dio, mettendo in discussione l’esistenza di un fedele perfetto senza difetti e accettando di camminare insieme al Signore nelle tempeste della vita.
I ragazzi inoltre si sono messi in gioco anche prendendosi cura del servizio liturgia e animando la Messa giornaliera cercando forme nuove di vivere insieme la celebrazione e renderla più significativa per loro.

Il titolo del campo “Io ci sarò” riflette la promessa che Dio fa a S. Pietro ma che in realtà fa anche a tutti noi e allo stesso tempo si fa eco della promessa che Dio ci chiama quotidianamente a fargli.
Dio infatti non ci chiede di essere fedeli perfetti ma semplicemente di rispondere alla sua chiamata, di entrare in relazione con Lui e di affidarci a Lui nell’affrontare le tempeste e i terremoti della vita.

I ragazzi, nei sette giorni di campo, hanno avuto modo di capire che avere fede vuol dire prima di tutto curare la relazione che ognuno di noi ha con Dio, una relazione fatta di momenti intensi ma anche di crisi che ci mettono davanti al mistero del Signore e ci fanno interrogare, ma che, proprio per questo, sono naturali in un percorso di fede.

Il campo si è concluso concentrandosi sulla missione comunitaria che ognuno di noi è chiamato a portare avanti. Il Signore infatti non ci chiede di tenere la fede per noi ma di metterla al servizio degli altri nelle comunità che ognuno di noi è chiamato ad abitare.
Beatrice Borbiconi
Vicepresidente Giovani Ac
